MOGSYLAND

Benvenuti nella terra dei MOGSY.
Vita in differita di una band dell'umana periferia...

Story of a poor boy

E’ un piacere fare un concerto e osservare come un povero ragazzo, mai visto prima, ami ammazzare il proprio udito a trenta centimetri dal palco mentre tu, musicista, ti danni e tuoni sul tuo strumento. Momenti impagabili…

Have a cigar…

Rieccoci alla prova d’ascolto. I mix dei brani sono equilibrati ed emanano emozione.
Rimangono da gestire volumi medi e raffinazione del suono generale del master.
Ormai ci siamo. Un sigaro (ben sigillato in una splendida confezione d’alluminio) mi aspetta da 2 anni per festeggiare il termine di questo magico progetto in studio.

Giro di boa

Fatta l’ennesima sessione in studio per il missaggio del nuovo album dei MOGSY.
Sotto le grinfie dell’inquisitore sono passate RESTLESS CITY COWBOY, HERE COMES THE WITCH e TIN SOLDIER.
La sessione è scivolata via liscia e abbastanza veloce.
TIN SOLDIER è stata un osso duro. Il suono era molto aspro ma alla fine ne siamo usciti vivi con delle limatine qui e là sulle alte e qualche enfatizzazione sulle basse, forse troppo limate in precedenza.
In finale: orecchie “STROMBATE” e l’attesa di qualche giorno per riascoltare con obiettività il risultato della sessione.

Con i tre brani sopracitati terminiamo il secondo giro di mix. Il terzo sarà il risolutivo, non abbiamo dubbi.